Non era mai stata ufficializzata, ma quando all’atto di definire gironi e formula dei nuovi campionati dilettantistici di Lega Nazionale Pallacanestro fu varata la Supercoppa Centenario per serie A2 e serie B, un’indicazione precisa era stata fornita sulla sede della fase finale della manifestazione. Si sarebbe svolta a Ravenna, anche per venire incontro alla società giallorossa che la primavera scorsa perse causa pandemia, le finali di Coppa Italia.

Era ancora estate, però, i pensieri erano volti a una ripresa dell’attività con aperture almeno parziali al pubblico e invece adesso siamo in piena emergenza-Covid con strette e possibili nuove chiusure in arrivo che, come sempre, tengono con il fiato sospeso anche lo sport, i tifosi e soprattutto le società.

Adesso è ufficiale: niente Final Eight a Ravenna. Sulla decisione di non organizzare al Pala De Andrè la manifestazione che avrebbe raggruppato 16 squadre (8 di A2 e 8 di B), il Covid-19, però, non c’entra affatto. No, perché come ha reso noto il Corriere Romagna nell’edizione odierna, la ragione è legata all’indisponibilità dell’impianto. La fase finale di Supercoppa si svolgerà dal 6 all’8 novembre (e la Lega al momento non mette in dubbio le date) ma proprio venerdì 6 al Pala De Andrè inizia l’edizione 2020 del Ravenna Festival (in calendario sino al 15 del mese prossimo). Ergo, niente palasport, niente finali.

Dove si terranno, allora? Una sede deve essere ancora definita, ma non ci sarà alcun bando per le candidature. Lnp sta facendo dei sondaggi informali tra i club ed entro pochi giorni comunicherà il luogo prescelto. Un’ipotesi, però, ha più forza rispetto ad altre. La Benedetto XIV Cento si è dichiarata interessata ad ospitare la fase culminante di Supercoppa per “inaugurare” il suo palasport riqualificato nei mesi scorsi e ora pronto ad accogliere la serie A2 dopo l’esilio a San Lazzaro di due stagioni fa.

La sede potrebbe essere il “nuovo” Pala Benedetto, ma un dubbio ci sovviene: anche se i limiti alla presenza di pubblico restano severi ovunque si giochi, non è più giusto dividere le finali in due sedi distinte per A2 e B, anziché raggruppare 16 “gruppi squadra” in un’unica città e impianto? Su questo tema e problema, Lnp ancora non ha dato comunicazioni ufficiali che attendiamo, ma vista la situazione sempre più difficile che l’Italia sta attraversando a causa della nuova ondata epidemica, sarebbe quanto meno un’opportunità da valutare.

ottobre 21, 2020

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