Mentre il mondo del basket italiano discute di gironi, campionati pari o dispari e formule che molto probabilmente verranno stravolte (è il caso della serie A2 che, trovandosi composta da 27 formazioni sta ideando un nuovo modello a tre raggruppamenti da 9 componenti l’uno), esiste una squadra speciale di cui vogliamo parlare alla vigilia della seconda domenica d’agosto.

E’ la squadra romagnola di chi, ancora, una squadra per la stagione 2020-2021 non ce l’ha. La squadra dei Free Agent di Romagna, ossia di chi, lo scorso campionato, ha militato nelle formazioni del nostro territorio tra A2 e B e non è stato confermato non trovando ancora collocazione alternativa. Sono 12 giocatori alcuni dei quali reduci anche da un torneo di buonissimo livello, per molti dei quali ci sorprendiamo davvero non ci sia stata ancora una firma. Certo, tempo ce n’è ancora visto lo slittamento della stagione al 15 novembre, ma i posti ancora vacanti sono sempre meno quindi… rimettiamoli in vetrina nell’auspicio possa in qualche modo servire loro per sbloccare la situazione e trovare una casa per l’autunno.

Per qualcuno ci sono trattative in corso, forse anche un “nero su bianco” in arrivo, ma attualmente tutti quelli che ora presentiamo non sono stati annunciati da altre società.

Iniziamo a vederli in ordine di categoria nella quale hanno militato.

MIKK JURKATAMM: Saperlo ancora non accasato ci sorprende e non poco perché parliamo di un 2000 di indubbio talento offensivo e sicura “cazzimma” che ha già due importanti stagioni alle spalle con importante minutaggio a Ravenna: oltre 15′ con Andrea Mazzon, 18′ nella strepitosa annata 2019-2020 con Cancellieri. Ha realizzato in totale 269 punti coi giallorossi e ha prodotto 4.8 punti e 2.3 rimbalzi nell’ultima stagione recuperando più palloni di quanti ne abbia persi. Sembrava diretto a Napoli, poi la trattativa è saltata. Anche a Latina non c’è stato posto. Un Under del suo livello, però, servirebbe a tanti.

STEFANO SPIZZICHINI: Davvero sfortunata la 30enne ala-pivot che è sbarcato a Ravenna da Napoli proprio alla vigilia dello stop ai campionati giocando appena due partite con la maglia giallorossa realizzando 6 punti in 29 minuti complessivi. A Napoli, però, aveva oltre 6 punti e 4 rimbalzi di media e doveva essere il rinforzo in vista dei play-off. Cosa che può comunque fare in corsa altrove essendo abituato a viaggiare in lungo e in largo per lo Stivale.

ELIA BRAVI: Due stagioni fa per lui ci fu il Gaetano Scirea in C Gold, l’anno scorso Ravenna lo scelse per completare la quota Under trovando, però, poco spazio: 16 minuti in 4 partite giocate. Nelle ultime settimane ha provato a Senigallia, ora lo farà all’Andrea Costa Imola, ma per lui si parla di un interessamento del Ferrara Basket 2018.

KASPAR KITSING: Il giovanissimo estone del 2001 è ancora di proprietà della Pallacanestro 2.015 Forlì dove la scorsa stagione partì nelle gerarchie davanti a Luca Campori finendo, però, scavalcato dal forlimpopolese. Giocatore ancora tutto da scoprire, ma con potenziale indubbio come si è intravisto nelle 15 gare giocate in biancorosso e frenate anche da problemi fisici. Ha un high di 8 punti nell’ultimo match andato in scena (quello casalingo di febbraio con Roseto) e 108 minuti complessivi in A2 che, per un prestito in serie B, sono un buon biglietto da visita. Per lui e per Forlì l’auspicio è che si trovi un club disposto a farlo maturare.

KLAUDIO NDOJA: E’ stato l’innesto più atteso e acclamato dai tifosi forlivesi la scorsa estate, ma la sua stagione resta una pagina che sia l’Aquila di Scutari sia i supporter romagnoli vorrebbero cancellare visti i tanti, tantissimi, troppi “stop and go” (più stop che go) che ne hanno contraddistinto la stagione. Doveva essere l’uomo per la missione play-off, il giocatore che da aprile avrebbe fatto la differenza nelle gare che contavano. Aprile non c’è mai stato per il basket italiano e lui lascia con rammarico per un’annata nata storta e chiusa allo stesso modo. Resta comunque, un canestro decisivo allo scadere in casa di Montegranaro in un momento difficilissimo del cammino di Forlì per 8 punti e 4.7 rimbalzi di media complessivi. Si parlava di approdo ad Avellino, ma la wild card agli irpini per l’A2 non è mai arrivata.

TOMMASO INGROSSO: Il pivot scarsocrinito e tutto muscoli e combattività è ancora free agent dopo l’annata difficile ad Imola dove ha prodotto 4.3 punti e 2,7 rimbalzi di media con percentuali non eccelse (41% da 2, 51% ai liberi). Non confermato nonostante sia un giocatore affidabile per il campionato di serie B.

EDOARDO TIBERTI: Lo ha trattato Roseto, ora lo sta facendo Teramo e onestamente per quanto dicono le statistiche e l’impatto nell’area avversaria, è stranissimo che ancora non si sia accasato. Secondo miglior marcatore dei Raggisolaris Faenza a 11.7 punti di media, tre volte ha firmato un ventello e ha chiuso a 8.3 rimbalzi di media con il titolo di migliore rimbalzista difensivo del Girone C (a 6.7 a partita). Non è Under essendo del 1997, ma scommettere sulla sua crescita non è certo prendersi un rischio. Anzi.

MATTIA ZAMPA: Ala piccola del 1999, la scorsa estate fu confermato ad occhi chiusi da Faenza che si era legittimamente ingolosita per quanto le sue prestazioni nel girone di ritorno del 2018-2019 avevano “promesso”. Purtroppo per lui e per i manfredi, la seconda recita non è stata all’altezza delle aspettative e Zampa ha visto diminuire il minutaggio (11′ a gara) e la produttività si è fermata a 3.1 punti di media. La voglia di riscatto può essere la sua arma se qualcuno gli darà la chance di mostrarla.

LUCA BEDETTI: L’arrivo di “Jack” Crow gli ha sbarrato la strada per una nuova stagione in maglia Rbr Rimini, ma che dire di questo 31enne che può ricoprire indifferentemente i ruoli di guardia e ala piccola, che in 23 partite è andato 14 volte in doppia cifra (ha chiuso a 11.2 punti di media) che resta uno straordinario giocatore di uno contro uno e che di voglia ne ha ancora tantissima? Diciamo “sotto a chi tocca”, non lasciatevelo scappare.

LUCA PESARESI: Professionista straordinario ha svolto il suo ruolo di vice-Rivali e di specialista con una dedizione clamorosa, ma la sua ennesima esperienza a Rimini (che ha contribuito a riportare in B) si è chiusa. Statisticamente parlando il 22% da tre che ha avuto non è degno della sua storia, ma “il tiro che uccide” può tornare d’incanto e fare felici tante altre squadre. Lo avevano cercato Catanzaro e Bisceglie, lui aspetta proposte dalle marche prima di valutare una serie C.

MATTEO FRASSINETI: La coppia “Dilo-Frasso”, ricompostasi a Cesena dopo gli anni d’oro di Forlì, si è separata. Chissà, in un futuro potrà tornare ad andare a braccetto, ma non nella prossima annata. Matteo, però, ha vissuto un 2019-2020 in maglia Tigers decisamente migliore rispetto al campionato precedente che pure culminò nella finale promozione. Due volte sopra i 20 punti, 9.8 di media (meglio dell’anno prima) e noie fisiche limitate alla fase iniziale del campionato quando si infortunò all’esordio con Ozzano. Nulla di “cronico”, però, e lo ha ampiamente dimostrato facendo capire che l’intelligenza cestistica è sempre sopraffina e che è ancora un fattore ad altissimo livello.

DAVID BRKIC: Da eroe del 2018-2019 agli alti e bassi del secondo campionato da capitano dei Tigers. Brkic, più volte stuzzicato dal presidente bianconero Giampiero Valgimigli, è stato limitato da problemi fisici, ma quando ha voluto fare vedere chi, ancora, è, lo ha fatto alla grande e probabilmente ai play-off sarebbe tornato quello decisivo della primavera 2019. Che dire, ad esempio, dei suoi 31 punti nel big match vinto il 16 febbraio con Cento? Ha 38 anni, è vero, ma se volesse mettersi ancora in discussione, noi con lui non vorremmo discutere perché un modo per zittire noi e gli avversari in campo, lo troverebbe senz’altro ancora.

Enrico Pasini

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