Erano attesi e sono stati resi pubblici ieri i nuovi protocolli Covid della Fip che determinano le regole d’ingaggio per la stagione 2021-2022 nei campionati di serie A1 femminile, serie A2 e B maschile. La novità sostanziale riguarda la decadenza dell’obbligo del tampone pre-gara per tutti coloro che siano in possesso del certificato verde Covid legato a un’avvenuta guarigione o vaccinazione. Altrimenti il test rapido va fatto 48 ore prima, anche per dare valore al green pass stesso. Tradotto: se vaccinati, o guariti dal Covid, dirigenti, membri degli staff, giocatori, arbitri, ufficiali di campo, non dovranno più sottoporsi al tampone prima di ogni gara, anche amichevole, com’è stato invece per tutta la stagione scorsa. Chi non è vaccinato, e considerato quindi “esposto”, dovrà invece farlo.

Una decisione che estende ciò che la Fip stessa aveva comunicato (ma come deroga) il 24 giugno scorso sulla base di quanto previsto dal Dipartimento dello Sport del Consiglio dei Ministri nelle regioni in zona bianca: l’esclusione dall’esecuzione dei tamponi preventivi per tutti i soggetti guariti dall’infezione da non oltre 6 mesi o che abbiano fatto il vaccino. Solo in caso di insorgenza di sintomatologia che potrebbe essere riconducibile al virus Sars-Cov-2, va fatto il test di verifica.

Nonostante dal 24 giugno ad oggi abbia preso il sopravvento la variante Delta, questa regola non è mutata e varrà per l’intera stagione sportiva. Sempre che la pandemia non peggiori…. perché «laddove la situazione epidemiologica dovesse mutare in senso più restrittivo, al fine di dare maggior sicurezza a tutti gli operatori sportivi, potranno essere introdotti esami clinico diagnostici per la verifica e il necessario contrasto al contagio».

Recitano i protocolli Fip:

«In considerazione delle mutate condizioni epidemiologiche la Commissione Medico-Scientifica Federale ha ritenuto opportuno adottare un nuovo protocollo per la prevenzione e la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2. Tali disposizioni sono valide per le competizioni, per le partite amichevoli e per gli allenamenti delle squadre professionistiche della Serie A del campionato di pallacanestro».

I tamponi sono obbligatori solo al momento del raduno pre-stagionale. «Tutti gli operatori sportivi che compongono i team si sottoporranno entro e non oltre le 48 ore antecedenti l’inizio del raduno (72 ore se nei giorni immediatamente precedenti cade una festività) a tampone rino-faringeo molecolare o rapido ad immunofluorescenza, per accertare eventuali positività. Se uno o più componenti del Team (compresi i soggetti vaccinati green pass), dovesse risultare positivo al COVID all’esito del tampone, sarà allontanato dalla squadra, verrà isolato e seguirà il percorso previsto dalle autorità sanitarie. Tutti gli altri componenti il team risultati negativi proseguiranno per le attività programmate».

Per capire quali comportamenti tenere, tutto il personale sarà diviso in 3 gruppi: vaccinari, guariti, esposti (al virus). Per questi ultimi, la regola è la seguente:

«I soggetti appartenenti al gruppo “esposti”, dovranno eseguire un tampone molecolare o rapido ad immunofluorescenza ogni sette giorni e 48 ore prima di ogni gara o partita amichevole. Nel caso di 2-3 partite disputate in giorni successivi (es: venerdì, sabato e domenica), è sufficiente il tampone eseguito nelle 48 ore precedenti la prima partita. Se le partite dovessero essere ravvicinate, ma disputate in più giorni non consecutivi (es: mercoledì, venerdì e domenica) gli appartenenti al gruppo 3 dovranno eseguire un tampone molecolare o rapido ad immunofluorescenza nelle 48 ore precedenti la prima partita ed un tampone rapido antigenico nella mattinata delle gare successive alla prima. In caso di positività di un componente il team, appartenente ad uno qualunque dei tre gruppi, tutti gli altri componenti la squadra saranno sottoposti ad un tampone molecolare. Qualora non fosse possibile eseguire il secondo tampone molecolare ed averne gli esiti prima della gara, il club deve comunque assicurare la negatività dei propri tesserati, attraverso l’esito dei referti di un cd. “tampone rapido” (tampone naso faringeo con ricerca di antigeni). In tal caso, il secondo tampone molecolare dovrà essere eseguito dal team il prima possibile e comunque non oltre le 24 ore successive alla gara.

Solamente i componenti risultati negativi al primo tampone molecolare più al secondo tampone molecolare o, in alternativa, al “tampone rapido”, potranno prendere parte alla gara.

Gli appartenenti al gruppo vaccinati o guariti, saranno sottoposti a tampone molecolare o rapido ad immunofluorescenza solo in presenza di sintomi».

Tutte le altre norme che regolamentano l’attività in palestra e il contorno alle gare per prevenire possibili contagi, restano identiche all’anno scorso. Il green pass sarà poi obbligatorio per tutti: pubblico sugli spalti, giornalisti e fotografi.

Per le giovanili, in palestra solo se si è in possesso di green pass, per le sedute di allenamento e per le partite. E questo vale per tutte le categorie eccetto il minibasket, la cui attività coinvolge bambini e giovanissimi al momento esclusi dalla campagna di immunizzazione (che parte dai 12 anni) ma la cui ripartenza da settembre e il cui svolgimento sono comunque garantiti dalla Federazione.

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