Gironi 2021-2022: Udine salta ad Ovest, in B girone d’acciaio con le due Rieti e la Romagna

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Gironi 2021-2022: Udine salta ad Ovest, in B girone d’acciaio con le due Rieti e la Romagna

Tutte ammesse le società di serie A2, ripescata ufficialmente San Severo e in serie B, ratificato il passaggio del titolo sportivo tra Fortitudo Roma e la neonata Del Fes Avellino (erede della Scandone che proprio oggi è fallita a tutti gli effetti ed è stata radiata) che era l’unico nodo rimasto davvero da sciogliere per completare gli organici della stagione 2021-2022.

Il Consiglio federale di ieri non ha proposto grandi sorprese rispetto alle voci che ne hanno accompagnato la vigilia. Quelle sì, avevano lasciato un po’ a bocca aperta quando erano state presentate le proposte ufficiali dei nuovi gironi sia del secondo campionato nazionale sia di quello cadetto, ma erano comunque le deliberazioni delle assemblee dei club iscritti ai due campionati e allora era abbastanza logico che venissero vidimate da una Fip che ha confermato come i campionati non subiranno ulteriori ritardi rispetto al cronoprogramma stabilito: dopo la Supercoppa con finalissima il 26 settembre, via alle sfide di regular season nel fine settimana del 2 e 3 ottobre.

Facciamo, però, un passo indietro ai gironi e vediamoli. La geografia resta sempre un elastico che ognuno tira quanto e dalla parte che vuole…

In A2 la suddivisione Ovest-Est con i gironi denominati rispettivamente Verde e Rosso ha il “buco” del salto del fossato di Udine. I friulani si sono accordati con la neopromossa San Giobbe Chiusi per scambiarsi di posto e così si viene a creare una situazione per la quale Udine “scavalca” Verona e va a giocare con Piemonte, Lombardia, le due piacentine, le siciliane e Pistoia, mentre la toscana Chiusi non avrà il derby regionale perché finisce nel gruppo Est assieme, appunto, a Verona, Cento, Ferrara, Marche, Puglia, Lazio, Campania e le “nostre” Forlì e Ravenna.
Ok, lasciamo perdere logica geografica e concentriamoci su un altro fattore: il peso tecnico SULLA CARTA dei due gruppi.

Allo stato attuale del mercato le due favoritissime alle promozioni in serie A giocheranno nello stesso raggruppamento. Parliamo di Cantù e Udine e, con loro ci saranno squadre come Torino (finalista e due volte vincitrice della stagione regolare), l’ambiziosa Treviglio, Orzinuovi e Pistoia pericolose outsider. Valore medio generale, poi, più che buono.
Dall’altra parte, diciamolo chiaramente, potrebbe essere un duello Forlì-Verona per il primo posto con Ferrara e Scafati un passo dietro. E poi? Magma… Tutte più o meno sullo stesso livello di partenza teorico a parte San Severo che parrebbe la meno accreditata del lotto e ben tre neopromosse su quattro, tutte da valutare.
Livello medio più basso e differenze più marcate tra prima fascia e retrovie? Lo dirà il campo. Come sempre ci sarà una Eurobasket Roma capace di stupire

ECCO I DUE GIRONI:

Girone Verde: Biella, Casale Monferrato, Torino, Urania Milano, Treviglio, Orzinuovi, Cantù, Mantova, Assigeco Piacenza, Bakery Piacenza, Udine, Trapani, Capo d’Orlando, Pistoia.

Girone Rosso: Unieuro Forlì, OraSì Ravenna, Cento, Ferrara, Verona, Chieti, Chiusi, Fabriano, Latina, Eurobasket Roma, Stella Azzurra Roma, Scafati, San Severo, Nardò.

SERIE B

Previsioni della viglia rispettate anche in B dove, curiosamente, almeno per la Romagna dei canestri (tutta unita, per fortuna) si viene a creare una situazione analoga a quella della A2.
Se oggi si chiedesse quali sono le squadre più forti, le corazzate che hanno la promozione nel mirino, tutti risponderebbero (e risponderanno) RBR Rimini e Real Sebastiani Rieti. Ebbene… anch’esse finiscono nello stesso gruppo, il Girone C, un autentico “supergruppo d’acciaio”, perché oltre a loro c’è quanto meno l’altra Rieti, la Npc di Gabriele Ceccarelli che con Antelli, Testa, Papa, Broglia, Del Testa, vuole e può dire la sua per obiettivi importanti.
Insomma… qualcuno dovrà accontentarsi di finire secondo, ma poi c’è l’altro lato della medaglia: nei play-off non si incrocerebbero (il girone C va a confrontarsi con il D) e alla post season stessa arriverebbero più pronte ad un alto livello di competizione.
Vuoi mettere che, invece di un male, questo girone dei “poteri forti”, non sia invece un bene per chi vuole puntare in alto?

ECCO I GIRONI:


GIRONE C: 5 Emilia-Romagna (Ozzano, Cesena, Imola, Faenza, Rimini); 5 Marche (Jesi, Ancona, Civitanova Marche, Sutor Montegramaro, Senigallia); 3 Abruzzo (Giulianova, Roseto, Teramo); 3 Lazio (NPC Rieti, RSB Rieti, Luiss Roma).

GIRONE A: 4 Piemonte (Alba, Oleggio, Borgomanero, Omegna); 5 Lombardia Ovest (Robur Varese, Sangiorgese, Legnano, Vigevano, Pavia); 7 Toscana (Cecina, Empoli, San Miniato, Firenze, Libertas Livorno, Pielle Livorno, Piombino).

GIRONE B: 7 Lombardia (Bernareggio, Desio, Bergamo, Olginate, Crema, Cremona, Lumezzane); 2 Emilia (Fiorenzuola, Bologna 2016); 5 Veneto (Mestre, Jesolo, Padova, Vicenza, San Vendemiano); 2 Friuli (Cividale, Monfalcone).

GIRONE D: 2 Lazio (Formia, Cassino); 5 Campania (Salerno, Sant’Antimo, Ischia, Pozzuoli, Avellino); 5 Puglia (Molfetta, Bisceglie, Ruvo, Monopoli, Taranto); 1 Calabria (Reggio Calabria); 3 Sicilia (Agrigento, Ragusa, Torrenova).

PUBBLICO

Il Consiglio Federale si schiera compatto contro l’apertura al 25% appena dei palazzetti e si dice pronto alla mobilitazione di protesta se l’orientamento governativo non dovesse cambiare.
Queste le parole dal comunicato della Fip:


«Il Presidente FIP Giovanni Petrucci ha espresso al Consiglio la propria disapprovazione per la decisione definita “assurda” di limitare al 25% la capienza negli impianti delle società di Serie A di basket. Dopo la chiusura anticipata a marzo del campionato 2019/2020 e le stringenti limitazioni agli accessi nella stagione appena conclusa, le società hanno la necessità impellente di aprire le rispettive campagne abbonamenti, tra le principali fonti del proprio sostentamento. Ciò non sarà possibile se la capienza nei palazzetti non sarà aumentata almeno al 50%. Le direttive imposte dal Governo, in antitesi con quanto deciso per altri ambiti della vita civile, denotano preoccupante insensibilità e scarsa conoscenza del mondo sportivo, costretto ancora una volta a non poter programmare non solo il proprio futuro ma neanche l’immediato presente. Il basket e tutte le altre discipline hanno perso, in questi lunghi mesi, migliaia di tesserati anche a causa delle scelte del Ministero della Salute, che anziché incentivare come dovrebbe la pratica sportiva, persegue logiche nettamente contrarie riducendo Federazioni e Leghe a meri “Uffici Protocollo”. Non si è dimostrato sufficiente l’impegno del Sottosegretariato allo Sport e si ribadisce la delusione per la politica di un Governo che ogni giorno di più indebolisce il CONI nell’esercizio delle proprie funzioni.
Nelle prossime settimane, il Presidente Petrucci riunirà i presidenti delle Leghe di pallacanestro per studiare forti azioni di protesta, convinto che in questo modo non si possa più andare avanti».

Enrico Pasini
Enrico Pasini
Giornalista pubblicista scrive sul Corriere Romagna dal 1997 occupandosi anche di basket forlivese e romagnolo. Dal 1999 è telecronista delle partite della Fulgor, Fulgor Libertas e Pallacanestro 2.015. Ha condotto Panorama Basket per la prima volta nella primavera del 2013 e poi, stabilmente, dalla stagione 2015-2016

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