Uniti da una grande impresa: i ragazzi della Banca Popolare Faenza del 1993 di nuovo insieme

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Uniti da una grande impresa: i ragazzi della Banca Popolare Faenza del 1993 di nuovo insieme

Era 25 maggio 1993, in quella serata il basket maschile manfredo si tinse dei colori della gloria e toccò il suo apice. La Banca Popolare Basket Club Faenza sconfiggendo la Vite d’Oro Benedetto XIV Cento conquistò la storica promozione in serie B1 (il terzo campionato nazionale) e lo fece in un PalaBubani che definire gremito oltre la sua capienza è quasi riduttivo.
Di quella partita e di quel trionfo si è scritto tantissimo, anche due anni fa quando si festeggiò il 25° anniversario, ma i suoi protagonisti non si ritrovavano assieme da tantissimi anni. Alcuni di loro da dieci e più. E’ successo stamattina a Faenza allo Chalet dello Sport ed è stato un momento giudicato bellissimo da chi era presente. Ed erano davvero in tanti.

Il ritrovo della Banca Popolare Faenza 1992-1993 nasce durante il lockdown come ci spiega Ferruccio Tassinari, vice allenatore di quel gruppo. «E’ stata un’iniziativa di Claudio Spada che il 3 maggio ci ha radunato in videochat per un aperitivo virtuale. Abbiamo fatto un’ora e più di chiacchiere e ci siamo detti che dovevamo assolutamente rivederci di persona. Ecco, ci siamo riusciti e oggi sono tornati a Faenza quasi tutti i ragazzi di allora a parte Bogliatto e Cappella, impossibilitati per lavoro. Alcuni sono venuti apposta da Mestre, Mantova, Cremona, Sassoferrato».

Nel gruppo, anche Marco, il titolare di quello “Spaghetti Notte” «che era la nostra seconda casa» e appena rivisti, è stato subito festa. «Davvero, un momento bellissimo di grande gioia perché personalmente era un decennio che non vedevo alcuni giocatori di quel gruppo e di quegli anni  – sorride Tassinari -. Oggi oltre al sottoscritto e ad Adolfo Marisi, c’erano Marco Regazzi, Gianluca De Ambrosi, Marco Giulietti, Tommaso Tasso, Silvino Fusati, Alessandro Bellone, Paolo Mazzoni, Claudio Spada, Ugo Santandrea e tutto lo staff medico e atletico dell’epoca. C’era poi anche Gabriele Casalvieri che quella promozione non la visse perché era a giocare a Torino, ma è sempre uno di noi».

E tra ricordi di quei giorni, di quella gioia indimenticabile che li accomuna e un ricordo di chi, purtroppo, non è più con noi, «rivedersi è stato un momento straordinario e c’è chi stanotte resta a Faenza a fare danni».

Enrico Pasini 

Enrico Pasini
Enrico Pasini
Giornalista pubblicista scrive sul Corriere Romagna dal 1997 occupandosi anche di basket forlivese e romagnolo. Dal 1999 è telecronista delle partite della Fulgor, Fulgor Libertas e Pallacanestro 2.015. Ha condotto Panorama Basket per la prima volta nella primavera del 2013 e poi, stabilmente, dalla stagione 2015-2016

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