Imola-Forlì: e se il derby lo decidessero gli outsider?

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Imola-Forlì: e se il derby lo decidessero gli outsider?

Non c’è due senza tre… la quarta verrà da sé?

Finalmente questa domenica si gioca uno dei match più attesi e sentiti della Romagna, lo storico derby fra Andrea Costa Imola e Forlì. La partita si giocherà al Pala Cattani di Faenza, mura “quasi” amiche di Imola dove negli ultimi anni è riuscita ad imporsi sempre su Forlì – nelle stagioni 2010-2011 e 2011-2012 e poi ancora nel 2017-2018 e 2018-2019 – nonostante non sia il campo di gioco consueto.
Verrà confermata la tradizione o la Pallacanestro 2.015 infrangerà il sortilegio?

IL MOMENTO

Imola si presenta al derby in striscia positiva di 3 vittorie consecutive facendo vedere (anche se ancora a tratti) un buon basket e soprattutto una crescita da parte di molti suoi giocatori.
Statistiche alla mano, infatti, l’Andrea Costa nelle ultime partite vanta una buona percentuale dall’arco dei 6,75 (40%) e una continua progressione nel numero di assist e rimbalzi catturati.
Se ci aggiungiamo che le gare importanti per il suo obiettivo le ha vinte (come quella, fondamentale con Orzinuovi) questo le permetterà di scendere in campo “libera” da strani pensieri e poter quindi giocare senza troppe ansie, che non è cosa da poco.
Stesso entusiasmo per Forlì, che gioca sempre meglio: la squadra gira bene, si vede che c’è amalgama fra i giocatori che a loro volta si fidano e affidano alle esperte direzioni di coach Dell’Agnello. Non a caso, arriva la ciliegina sulla torta per coronare questo momento: la meritata qualificazione alle finali di Coppa Italia.

LE CHIAVI

La squadra di capitan Fultz dovrà cercare di sopperire all’evidente mancanza di chili e centimetri nel cuore dell’area, cercando di sfruttare a proprio favore soluzioni di tiro da fuori con i pick and pop di Masciadri e Taflaj e i tiri aperti da 3 di Baldasso e Bowers.
Sperando poi anche che Morse, in evidente difficoltà nell’ultimo periodo, possa essere capace di tirare fuori la grinta e le giocate spalle canestro a cui aveva abituato i tifosi imolesi nei primi mesi, per cercare soluzioni rapide, ma anche per catturare rimbalzi che poi possano aprire contropiedi veloci.

D’altro canto, Forlì cercherà di spostare il focus della partita più vicino a canestro possibile, in modo tale da caricare di falli la batteria di lunghi già molto ridotta di coach Di Paoloantonio.
Per farlo i forlivesi hanno a disposizione un numero di possibilità e soluzioni davvero ampie, in primis con i lunghi (espertissimi) e poi con gli assalti a canestro dei soliti Giacchetti, Marini e Rush nel reparto piccoli.

PESCA A SORPRESA

Da questa partita mi aspetto che riesca ad emergere Celis Taflaj, giovanissima ala forte che può far affidamento non solo sul suo tiro (…e se ci credesse un po’ di più!), ma anche sulla sua fisicità e astuzia di gioco.
I veterani Fultz e Bowers ci metteranno tutta l’esperienza del caso, avendo anche già provato l’emozione e il calore del derby anno scorso. Penso però che contro una squadra come Forlì, che senza dubbio presenterà loro una marcatura serratissima, a spaccare la partita per Imola possano essere proprio gli “outsider” Taflaj, Valenti e Ivanaj.
Ognuno di questi ragazzi sarà fondamentale per far “ossigenare” i titolari e apportare il proprio mattoncino alla causa.
Se Imola riuscirà a rimanere aggrappata alla partita senza subire break sanguinolenti potrà giocarsela, e magari pure vincerla come già è successo contro altre squadre eccellenti e sulla carta più “attrezzate”.

Difficile, invece, parlare di potenziali “sorprese” per Forlì che potrebbe avere un vantaggio tangibile dalla profondità della propria panchina, ora che anche Tommaso Oxilia è di nuovo in rotazione e sopperirà alla probabile assenza di Klaudio Ndoja.

Proprio dal “pino” attenzione a Oxilia, a Lorenzo Benvenuti, uno dei giocatori più continui nell’ultimo mese e mezzo e capace anche di colpire da fuori, così come Danilo Petrovic che ha le stesse caratteristiche di essere pericoloso in entrambe le dimensioni. Di sicuro l’apporto del “secondo quintetto” misurerà tanto delle potenzialità della squadra di coach Dell’Agnello di vincere il derby.

Non meno importante sarà l’aiuto del ” sesto uomo” in campo, ovvero le due tifoserie su cui entrambe le squadre possono contare. Del resto l’aria da derby è sempre la più elettrizzante di tutte, c’è poco da fare.

Giulia Cortesi

Enrico Pasini
Enrico Pasini
Giornalista pubblicista scrive sul Corriere Romagna dal 1997 occupandosi anche di basket forlivese e romagnolo. Dal 1999 è telecronista delle partite della Fulgor, Fulgor Libertas e Pallacanestro 2.015. Ha condotto Panorama Basket per la prima volta nella primavera del 2013 e poi, stabilmente, dalla stagione 2015-2016

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